È sempre un dilemma scegliere la pittura: traspirante o lavabile?
In questo articolo vediamo cosa significa davvero questa differenza, e dove si collocano le pitture più comuni che si trovano in commercio, un aspetto che curiamo in ogni intervento di tinteggiatura e imbiancatura a Milano e provincia.
Le pitture traspiranti
Le pitture traspiranti permettono al vapore acqueo di attraversare la parete, evitando che l'umidità resti intrappolata all'interno. Sono formulate con resine porose, a differenza delle pitture normali che usano resine più dense e sigillanti. C'è però un aspetto che spesso viene trascurato: bisogna sempre considerare il supporto su cui si applica la pittura. Se sotto c'è una rasatura a gesso o una vecchia pittura non traspirante o un intonaco cementizio denso o poco permeabile, va valutato come intervenire. La traspirabilità di una parete dipende infatti da tutta la sua stratificazione: se quella base non respira, applicare sopra un'idropittura molto traspirante non risolve il problema.
Idropittura traspirante. Permette alle pareti di "respirare", evitando l'accumulo di umidità. Il vantaggio principale è che previene la formazione di condensa e muffe. Lo svantaggio è che non è lavabile né smacchiabile, e ha poca resistenza al contatto. È indicata per bagni, cucine, ripostigli e locali umidi.
Pittura antimuffa/anticondensa. Di base è un'idropittura traspirante, a cui vengono aggiunti additivi biocidi o microsfere di vetro isolanti. Previene l'insorgenza di spore e isola termicamente la superficie. Lo svantaggio è il costo più elevato rispetto alle idropitture standard. È indicata per pareti esposte a nord, angoli freddi e ambienti soggetti a ponti termici.
Pittura a calce. È un prodotto naturale ed ecologico, a base di grassello di calce. Ha un'elevatissima traspirabilità, proprietà naturali antibatteriche, ed effetto estetico opaco e morbido. Lo svantaggio è la poca resistenza al dilavamento e all'abrasione, e una stesura più complessa. È indicata per dimore storiche, ambienti per soggetti allergici, e interventi di restauro.
Le pitture lavabili (non traspiranti)
Le pitture lavabili usano resine filmogene più dense, che sigillano la superficie invece di lasciarla respirare. Il vantaggio principale è la resistenza: reggono meglio lo sporco, le macchie e i lavaggi frequenti. Il rovescio della medaglia è che, dove c'è un problema di umidità, tendono a intrappolare il vapore, favorendo muffa e condensa proprio nei punti dove la parete non riesce a "smaltirla".
Esiste però una sfumatura importante tra i vari formulati: sebbene per definizione una pittura lavabile sia meno traspirante rispetto a una traspirante pura, la maggior parte delle idropitture lavabili moderne mantiene comunque un certo grado di permeabilità al vapore.
Idropittura lavabile standard. Contiene una percentuale di resine sintetiche (acriliche o viniliche) bilanciata per permettere sia la pulizia con un panno umido, sia il passaggio del vapore. Ha una traspirabilità medio-buona, sufficiente per ambienti asciutti come camere da letto, soggiorni e corridoi.
Idropittura superlavabile. Ha un contenuto di resina molto più alto, che crea un film denso sulla parete. Garantisce un'ottima resistenza allo sfregamento e alle macchie, ma riduce notevolmente il passaggio del vapore. È indicata per ambienti più esposti a sporco frequente, dove la priorità è la pulizia.
Smalto murale (all'acqua). Crea una pellicola impermeabile, elastica e resistente, del tutto sigillata e idrorepellente. Il vantaggio è la massima lavabilità: resiste anche a detergenti e disinfettanti. Lo svantaggio è il prezzo più elevato, e richiede pareti perfettamente lisce; inoltre blocca quasi completamente la respirazione del muro. È indicato per cucine (zona piano cottura), corridoi ad alto traffico e locali pubblici.
Quello che ci chiedono più spesso
Esiste una pittura che sia traspirante e lavabile allo stesso tempo?
Sì, alcuni produttori offrono pitture "lavabili traspiranti", che cercano un compromesso tra le due caratteristiche. Non raggiungono i livelli massimi di traspirabilità o lavabilità delle versioni pure, ma possono essere una buona soluzione per ambienti con esigenze miste.
Perché in cucina si consiglia quasi sempre una pittura lavabile o superlavabile, anche se è un ambiente umido?
Perché in cucina il problema più frequente non è solo l'umidità, ma anche schizzi, unto e macchie che vanno pulite spesso. Una pittura lavabile o superlavabile regge meglio queste sollecitazioni; nei punti più critici, come sopra il piano cottura, si può valutare uno smalto murale.
È vero che le pitture traspiranti sono sempre opache?
Generalmente sì: la porosità che le rende traspiranti è incompatibile con le finiture satinate o lucide, che richiedono una superficie più sigillata. Le pitture lavabili, invece, possono avere finiture opache, satinate o lucide.
Come capisco se sotto la mia vecchia pittura c'è uno strato che blocca il vapore?
Non è sempre facile da valutare a occhio: se la vecchia pittura è uno smalto lucido o una superficie molto compatta, è probabile che sia poco traspirante. In caso di dubbio, conviene far valutare la parete da un professionista prima di scegliere il prodotto da applicare sopra.
È più traspirante una rasatura a gesso o una stabilitura a calce?
La stabilitura a base di calce è decisamente più traspirante, va comunque considerata la percentuale di cemento inserita nell'impasto: più cemento c'è, meno la stabilitura riuscirà a respirare.
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