Guida pratica

Tre modi diversi di costruire pareti divisorie interne: laterizio, gasbeton e cartongesso a confronto

Quando si tratta di dividere gli spazi interni di un'abitazione, la scelta del materiale non è scontata come sembra: laterizio forato, gasbeton e cartongesso sono tre sistemi molto diversi tra loro, per tempi di posa, isolamento e possibilità di utilizzo. Non esiste un materiale "migliore" in assoluto — dipende da cosa serve davvero a quella parete.
Pareti divisorie interne in laterizio forato durante la costruzione di un'abitazione
Pareti divisorie interne realizzate in laterizio forato, il metodo tradizionale

In questo articolo confrontiamo i tre metodi, per capire quando conviene l'uno o l'altro nei nostri interventi di cartongesso e opere murarie a Milano e provincia.

Pareti in laterizio forato: il metodo tradizionale

Il laterizio forato è il metodo più diffuso e tradizionale per realizzare pareti divisorie interne: i materiali sono più economici, ma i tempi di lavorazione sono più lunghi. Dopo aver realizzato la parete con i mattoni forati, questa va prima intonacata con malta su entrambi i lati, con uno spessore di circa 1-2 cm, e poi va applicata una rasatura con stabilitura in calce o gesso.

È il sistema tradizionale, più solido quando si tratta di appendere pesi importanti come mensole, pensili, mobili a muro, senza dover ricorrere a tasselli speciali. Per certi aspetti è anche più semplice quando si interviene con modifiche e riparazioni.

Pareti in gasbeton: leggerezza e velocità di posa

Il gasbeton è un blocco in calcestruzzo cellulare, molto più leggero del laterizio tradizionale, ideale se non si deve appesantire i solai. Si posa con una malta collante specifica invece che con la malta tradizionale, il che rende il montaggio più rapido e preciso. Ha inoltre un buon isolamento termico e acustico, superiore rispetto al laterizio, che lo rende efficace in alcuni contesti. Una volta effettuata la posa, si applica subito la rasatura, rendendo i tempi finali di esecuzione più rapidi.

Il rovescio della medaglia riguarda i fissaggi: per appendere oggetti pesanti servono tasselli specifici, diversi da quelli usati per il laterizio. È inoltre un materiale leggermente più delicato, soggetto a microfessurazioni superficiali se la struttura sottostante si muove anche di poco.

Pareti in cartongesso: il sistema a secco

Il cartongesso è un sistema "a secco": una struttura in profili metallici viene rivestita con lastre di gesso su entrambi i lati, senza l'utilizzo di acqua o malte. È il metodo più veloce tra i tre, e permette di passare facilmente impianti elettrici e idraulici all'interno della parete stessa, senza dover fare tracce nella muratura. Una volta posato, si può subito procedere con la tinteggiatura, senza tempi di attesa per l'asciugatura di intonaci o rasature.

Il cartongesso permette inoltre di realizzare pareti articolate, con nicchie, contropareti, varie soluzioni decorative, retroilluminazioni, librerie a incasso e cabine armadio; una libertà progettuale che laterizio e gasbeton non offrono con la stessa facilità. Unico accorgimento: bisogna pianificare con accuratezza, in fase di progettazione, impianti e sostegno di carichi pesanti, per poter rinforzare adeguatamente la struttura.

In Italia si ha l'idea che sia poco solido o che "suoni a vuoto", ma con una posa corretta (doppia lastra per lato, isolante interno) queste percezioni non trovano riscontro reale. Esistono inoltre lastre specifiche per ambienti umidi come i bagni o con maggiore resistenza al fuoco, a seconda delle esigenze.

Domande frequenti

Quello che ci chiedono più spesso

Qual è il materiale più economico tra i tre?

Il laterizio forato è generalmente il più economico come materiale, ma richiede più fasi di lavorazione (intonaco, rasatura) che allungano tempi e costi di manodopera.

Il gasbeton è adatto per appendere pesi come pensili o mobili?

Sì, ma servono tasselli specifici, diversi da quelli usati per il laterizio — il materiale è più delicato e non regge allo stesso modo i fissaggi tradizionali.

Il cartongesso è davvero meno solido del laterizio?

No, è un pregiudizio diffuso: con una posa corretta (doppia lastra, isolante interno, montanti rinforzati dove serve) il cartongesso regge bene anche carichi importanti, purché pianificati in fase di progettazione.

Quale materiale conviene per una cabina armadio o una parete attrezzata?

Il cartongesso è generalmente il più adatto, perché permette di creare nicchie, librerie a incasso e forme personalizzate che gli altri due materiali non offrono con la stessa facilità.

Si possono usare materiali diversi nella stessa casa?

Sì, è comune e spesso conveniente: ad esempio cartongesso per pareti decorative o cabine armadio, laterizio dove andranno applicati fissaggi pesanti e gasbeton dove si richiede maggiore isolamento acustico o leggerezza.

Parliamo del tuo spazio

Non esiste una risposta valida per tutti: la scelta giusta dipende da cosa serve davvero a quella parete. Raccontaci il tuo progetto di cartongesso o opere murarie, e ti aiutiamo a capire quale materiale ha più senso nel tuo caso.